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Mr Wolf Creativity was founded in 2010 as an integrated communication agency, with the aim of offering its customers complementary and functional projects for the effective promotion of their products.
It then decides in 2016 to expand its services and broaden the offer with the Formazione81-08.it brand which deals with training and health in the workplace online and in the classroom.

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Per l’endorfine che ci avete regalato. Un grazie speciale a tutti i nostri atleti! 🇮🇹 🥇🏆 #OlimpiadiTokyo2020...Mr. Wolf Creativity 🇮🇹📍 Via Nemorense, 15 ☎ 0692594156/0645441306📧 comunicazione@misterwolf.it💻 www.misterwolf.it 🌐 www.linkedin.com/company/mrwolfcrea🌐 www.instagram.com/mrwolfcreativity...#MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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6 days ago

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La storia della Olimpiadi si divide in due parti: quelle antiche in riferimento all’antica Grecia, dove hanno inizio nel VII secolo a.C. ad Olimpia, e quelle moderne il cui progetto prese forma nel 1896 con il nome di ”Giochi olimpici”. Il funzionamento era abbastanza semplice.I Giochi Olimpici classici nacquero con una gara di corsa che si svolgeva ogni olimpiade. L’olimpiade infatti era per gli antichi greci, un periodo temporale, corrispondente a quattro anni. Successivamente si aggiunsero altri sport e i Giochi diventarono sempre più importanti in tutta la Grecia, tanto da essere svolti in onore di Zeus e, per i cinque giorni di competizione, le guerre in tutto il paese erano sospese. I greci usavano le Olimpiadi come uno dei loro metodi per contare gli anni, la partecipazione era riservata a greci liberi che potessero vantare antenati greci.La necessità di dedicare molto tempo agli allenamenti comportava che solo i membri delle classi più facoltose potessero prendere in considerazione di partecipare.I Giochi persero gradualmente importanza con l’aumentare del potere Romano in Grecia. Quando il cristianesimo divenne la religione ufficiale dell’Impero, i Giochi Olimpici vennero visti come una festa “pagana”, e nel 393 D.C., ponendo fine a una storia durata 1000 anni, l’imperatore Teodosio I decretò la soppressione.Degli olimpionici antichi, resta il ricordo dei più celebrati: Koroibos, il primo vincitore nel 776 A.C., Milone di Crotone che, nel 472 A.C., vinse sei gare. I Giochi conservarono il loro prestigio nei secoli anche se il successivo dominio romano ne mutò l’identità. Ci fu spazio per barbari e gladiatori. Tiberio, futuro imperatore, fu il primo barbaro a vincere un titolo.Per la fase moderna delle Olimpiadi, come anticipato, bisogna aspettare fino a metà Ottocento, quando degli archeologi tedeschi riportarono alla luce le rovine dell’antica Olimpia e un francese, Pierre de Frédy, barone di Coubertin (1863-1937), si convinse che la Francia potesse superare la recente sconfitta contro i prussiani dando ai giovani un’educazione fisica adeguata.De Coubertin voleva anche trovare un modo di avvicinare le nazioni, di permettere ai giovani del mondo di confrontarsi in una competizione sportiva, piuttosto che in guerra. La rinascita dei Giochi avrebbe permesso di raggiungere entrambi gli obiettivi e per questo diventò l’alfiere della rinascita dei Giochi Olimpici moderni.Era il 25 novembre 1892, quando, a 29 anni, Pierre de Fredi, barone de Coubertin, lanciò il suo appello e quasi due anni più tardi (23 giugno 1894) a Parigi, durante il primo congresso olimpico, al quale parteciparono 15 membri, propose di far rinascere i Giochi e lanciò quello che è ancora oggi il motto del Comitato Olimpico Internazionale (Cio): citius, altius, fortius (più veloce, più alto, più forte).La cadenza sarebbe stata di 4 anni, seguendo il calendario lunare dell’antica Grecia. Fu sempre De Coubertin l’ideatore della bandiera olimpica: nella Rivista Olimpica del 1913, spiegò che i cinque anelli si riferiscono ai cinque continenti abitati e che i sei colori (compreso il fondo bianco) sono quelli presenti nelle bandiere di tutto il mondo.I primi Giochi Olimpici dell’era moderna si sarebbero svolti ad Atene, in Grecia, la terra dove erano nati in antichità. Le prime Olimpiadi dell’era moderna furono un successo. Con quasi 250 partecipanti, fu per l’epoca il più grande evento sportivo internazionale mai organizzato. La Grecia chiese di diventare sede permanente di tutti i futuri Giochi Olimpici, ma il CIO decise che le Olimpiadi avrebbero dovuto essere organizzate di volta in volta in una nazione diversa. Le seconde Olimpiadi furono assegnate a Parigi, Francia.Dopo il successo dell’edizione iniziale, le Olimpiadi attraversarono un periodo di crisi.Le due edizioni del 1900 a Parigi e del 1904 a Saint Louis furono organizzate come semplice corollario alle Esposizioni Universali che si tennero in quegli anni nelle due città, soprattutto nell’edizione del 1904, la partecipazione internazionale fu molto ridotta, al punto che circa l’80% degli atleti era americano.Anche la Seconda Guerra Mondiale fermò i giochi del 1940 a Tokyo e del 1944 a Londra.Tanti i flash, i momenti di gloria di oltre cento anni di storia a cinque cerchi.Da Connolly, studente americano vincitore nel 1896 del triplo ad Atene e passato alla storia come prima medaglia d’oro dell’era moderna, alla drammatica e indimenticabile maratona di Londra di Dorando Pietri. dagli ori di Owens a Berlino davanti a Hitler (le sue gesta vengono celebrate nel film Rase) ai magici 200 metri di Berruti a Roma, dai sette ori di Spitz e all’attacco terroristico a Monaco, al doping di Ben Johnson a Seul. E poi i boicottaggi, le proteste (prime fra tutte il pugno nero alzato sul podio di Messico ’68 da Smith e Carlos), fino al Muhammad Ali’ malato che con mano tremante accende il tripode di Atlanta e commuove il mondo.Anche l’anno scorso i Giochi Olimpici 2020 di Tokyo sono stati fermati dalla Pandemia, in questo caso però si è preferito posticiparli al 2021 ( sono infatti in corso in questi giorni)Il barone indicava quindi nel rispetto delle differenze culturali, delle diverse identità, la base della reciproca comprensione tra popoli e nazioni. Occasione di quest‘incontro tra i popoli era la gara, lo sport.Il risultato tecnico delle gare era secondario per il barone, che proclamava: “Importante non è vincere, ma partecipare”. #OlimpiadiTokyo2020Dal nostro blog 🤓 🧐 🌍 --> bit.ly/3icZ6j9...Mr. Wolf Creativity 🇮🇹📍 Via Nemorense, 15 ☎ 0692594156/0645441306📧 comunicazione@misterwolf.it💻 www.misterwolf.it 🌐 www.linkedin.com/company/mrwolfcrea🌐 www.instagram.com/mrwolfcreativity...#MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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2 weeks ago

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Si calcola che furono almeno 52 gli inventori che in luoghi, tempi e modi diversi e indipendentemente l’uno dall’altro, crearono un qualche tipo di macchina da scrivere. Ma abbiamo una data certa, il 23 luglio 1829 fu l’americano William Austin Burt a ricevere il brevetto per aver inventato il cosiddetto “tipografo”.Il funzionamento era abbastanza semplice. Una leva rotante permetteva alle lettere di imprimersi sulla carta che ruotava man mano che venivano scritte le diverse righe.Burt concepì l’idea di un dispositivo di scrittura quando osservò un impiegato d’ufficio stremato dal dover realizzare documenti ufficiali a mano. Burt pensò che una macchina da scrivere avrebbe fatto risparmiare molte energie. Il prototipo di Burt fu migliorato in seguito ma non riscosse un grande successo sotto il profilo commerciale. In molti infatti lamentavano l’estrema lentezza del sistema di scrittura e la poca praticità delle sue dimensioni.Questo primo originario esemplare fu fondamentale per lo sviluppo delle successive macchine da scrivere.Un altro nome da ricordare nella storia della macchina da scrivere è quello di Ravizza che nel 1846 perfezionò questa tecnologia per scopi umanitari. Ciò che creò Ravizza venne definito “cembalo scrivano” e dava la possibilità alle persone cieche di poter scrivere.Un altro passo in avanti fu fatto nel 1867, quando Sholes realizzò la prima macchina idonea alla produzione commerciale.In particolare, la prima macchina da scrivere ad avere successo fu la Remington No.1.Sholes perfezionò l’invenzione, dopo aver compreso le difficoltà del lavoro tipografico. Per risolvere le problematiche implementò nella macchina una tastiera con lettere e numeri e coniò il nome “Type-writing machine”.A Sholes si deve anche la disposizione attuale delle lettere nella tastiera dei computer: fu lui a creare la disposizione denominata QWERTY. Il nome deriva dalla disposizione delle prime sei lettere in alto a sinistra. La strategia di posizionare le lettere più utilizzate in modo che fossero facilmente raggiungibili dalle dita era stato pensato affinché le dattilografe potessero scrivere più velocemente. Nonostante le tastiere si siano evolute dalla fine dell’Ottocento ad oggi, questo particolare è rimasto immutato.La svolta, tuttavia, furono le macchine elettriche prodotte successivamente: nel 1950, infatti, l’Olivetti lanciò il celeberrimo modello Lettera 22. Fu la prima macchina da scrivere che venne prodotta a livello industriale, basandosi su un disegno di Camillo Olivetti, di cui prese il nome. Il lancio promozionale al pubblico avvenne con il famoso manifesto di Teodoro Wolf Ferrari in cui Dante Alighieri punta l’indice sulla macchina da scrivere.Il modello Lettera 22 è diventata uno status symbol per generazioni di scrittori e giornalisti, tra cui Indro Montanelli.Oggi rimpiazzata dai personal computer che contengono installati uno o più programmi di videoscrittura, la macchina per scrivere è stata uno dei primi dispositivi di largo utilizzo per la rapida redazione di documenti in formati standardizzati, segnando l’inizio di una nuova era per la scrittura, per esempio il suo utilizzo fece nascere una nuova professione, la dattilografia, inizialmente riservata alle donne.Si possono richiamare esempi relativi all’evoluzione di alcune attività, come la segreteria, dove l’introduzione dei videoterminali ha modificato le attività svolte. Nel tempo si è passati da compiti di segreteria basati su archiviazione cartacea (e relativa indicizzazione), scrittura manuale o dattilografia, ad attività di segreteria dove la presenza di VDT (videoterminalista) può permettere di concentrare tutte le attività (archiviazione, reportistica, corrispondenza, ecc.) su un’unica macchina gestita da un’unica persona.Dal nostro blog 🤓 🧐 🌍 --> bit.ly/3eLTSIM...Mr. Wolf Creativity 🇮🇹📍 Via Nemorense, 15 ☎ 0692594156/0645441306📧 comunicazione@misterwolf.it💻 www.misterwolf.it 🌐 www.linkedin.com/company/mrwolfcrea🌐 www.instagram.com/mrwolfcreativity...#MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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3 weeks ago

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Alleato indispensabile contro l’afa estiva, il ventilatore è uno degli elettrodomestici più semplici e funzionali, che non manca in nessuna casa.In pochi sanno che tale strumento ha origini molto antiche, una delle prime versioni infatti, risale al cinquecento a.C, ed era utilizzato in India con il nome di Punkah. L’antenato del moderno ventilatore era un sistema totalmente manuale, costituito da una struttura con due grandi foglie di una pianta denominata Palmyra, ed era compito dei servi azionare il grande ventaglio (Punkawallah), tirando le corde avanti e dietro.Solo con la Rivoluzione Industriale e con la conseguente diffusione dell’energia elettrica, venne creato il primo ventilatore elettrico domestico, messo a punto nel 1882 dall’americano Schuyler Skaats Wheeler. In contemporanea, l’inventore Philip Diehl, realizzò il primo esemplare di ventilatore elettrico da soffitto.Negli anni sessanta negli Stati Uniti vennero poi costruiti i sistemi ad aria condizionata centralizzata, che sostituirono il ventilatore nelle case dei ceti più facoltosi. Ancora oggi però, il ventilatore elettrico continua ad essere un elettrodomestico molto diffuso perché unisce funzionalità e portabilità del prezzo.Dal nostro blog 🤓 🧐 🌍 --> bit.ly/3krnnmQ ...Mr. Wolf Creativity 🇮🇹📍 Via Nemorense, 15 ☎ 0692594156/0645441306📧 comunicazione@misterwolf.it💻 www.misterwolf.it 🌐 www.linkedin.com/company/mrwolfcrea🌐 www.instagram.com/mrwolfcreativity...#MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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Buon weekend! 😆#MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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Gli occhiali 🕶 hanno origini antiche, dai primi esemplari realizzati dagli Inuit (popolo eschimese) per proteggersi dal riverbero della neve e del ghiaccio, passando dall’imperatore romano Nerone, che utilizzava lenti in smeraldo, che pare avessero un effetto riposante, fino ad arrivare in Cina, in cui venivano utilizzati nelle aule di giustizia dai giudici per nascondere lo sguardo e apparire imparziali.Le prime lenti realizzate per proteggersi dai raggi solari però, furono prodotte solo più tardi, nel ‘700, dalle vetrerie di Murano a Venezia, e venivano utilizzate dalle dame e dai bambini per i trasferimenti in gondola.Gli occhiali da sole moderni invece, furono realizzati quando il luogotenente americano John A. Macready riportò un danno alla vista dopo un volo in mongolfiera, e chiese alla Bausch & Lomb, un modello di lenti che proteggesse la vista dei piloti.Nel 1936 invece, grazie alle ricerche di Edwin H. Land, fondatore della Polaroid Corporation, vennero brevettate le lenti anti-raggi UV. Inizialmente usati dall’aeronautica militare, i classici occhiali “a goccia” furono commercializzati poco prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale e fecero breccia nel cuore del grande pubblico. Dal nostro blog 😎🧐 🌍 --> bit.ly/3AX4DSk ...Mr. Wolf Creativity 🇮🇹📍 Via Nemorense, 15 ☎ 0692594156/0645441306📧 comunicazione@misterwolf.it💻 www.misterwolf.it 🌐 www.linkedin.com/company/mrwolfcrea🌐 www.instagram.com/mrwolfcreativity...#MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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Una sola parola. GRAZIE! 🏆🇮🇹.....Mr. Wolf Creativity 🇮🇹📍 Via Nemorense, 15 ☎ 0692594156/0645441306📧 comunicazione@misterwolf.it💻 www.misterwolf.it 🌐 www.linkedin.com/company/mrwolfcrea🌐 www.instagram.com/mrwolfcreativity...#MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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4 weeks ago

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SIAMO IN FINALE! 🇮🇹 Un grazie alla nostra ITALIA e un omaggio alla nostra Raffaella. #MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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1 month ago

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Comparso per la prima volta durante il periodo imperiale romano (I-II secolo d.C.), il bikini in origine era utilizzato in ambito sportivo, per l’atletica e la danza.Il costume da bagno a due pezzi, così come lo conosciamo oggi, fu creato nel 1946 da due stilisti francesi, Louis Reard e Jacob Heim, a cui da principio diedero il nome di atome. La creazione però, fece così scalpore che decisero di ribattezzarlo con il nome Bikini, in seguito ad alcuni ordigni nucleari, fatti esplodere dagli Stati Uniti sull’omonimo atollo delle isole Marshall del Pacifico.L’arrivo del bikini generò un vero e proprio scandalo, perché mostrava per la prima volta l’ombelico femminile, tenuto sino ad allora nascosto. Un capo rivoluzionario insomma, che impiegò circa quindici anni per essere accettato, e che esplose solo grazie alle grandi dive del cinema. Divenne un ingrediente di successo in molti film celebri, indimenticabile resta quello di Ursula Andress nei panni della Bond girl nel 1962 e quello di Brigitte Bardot nel suo ruolo in E Dio creò la donna del 1957.Nel corso dei decenni, il bikini è stato declinato in varie forme, colori e fantasie e rivisitato dai più famosi stilisti, che ne hanno realizzato le versioni più moderne e particolari, con i tessuti più vari, tecnici o di avanguardia, insomma, un capo che ad oggi, resta il must dell’estate per eccellenza a cui nessuna donna può rinunciare.Dal nostro blog --> 👙🧐 🌍 bit.ly/2UksJ8s...Mr. Wolf Creativity 🇮🇹📍 Via Nemorense, 15 ☎ 0692594156/0645441306📧 comunicazione@misterwolf.it💻 www.misterwolf.it 🌐 www.linkedin.com/company/mrwolfcrea🌐 www.instagram.com/mrwolfcreativity...#MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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L’invenzione della radio 📻📟 è frutto di una serie di esperimenti tenuti alla fine dell’Ottocento, il merito dell’invenzione fu di G. Marconi, ma il primo programma radiofonico della storia fu trasmesso da R. Fessenden, in seguito D. Sarnoff fu il primo ad immaginare nel 1916 un progetto commerciale che potesse rivolgersi a un mercato più ampio. 🤓Da ricordare l’anno 1924 che segna ufficialmente la nascita della radiofonia italiana con la sua prima emittente (l’Unione Radiofonica Italiana) e il termine Broadcasting che indica una comunicazione unidirezionale, da uno verso molti.Durante la seconda guerra mondiale nei territori occupati, attraverso le radio clandestine (Radio Londra, Radio Vaticana ecc.) si diffondono le notizie sul vero andamento della guerra.La radio, nell’Italia del 1949, assume il nome di RAI (Radio Audizioni Italia) ed inizia il suo periodo d’oro: il prezzo degli apparecchi scende e la radio entra nelle case degli italiani. Nel 1951 viene regolarizzato il radio-giornale e viene istituita la commissione parlamentare di vigilanza.L’avvento della televisione, nel 1954, spinge la radio a cercare nuove strategie per reggere la concorrenza del nuovo strumento: con l’invenzione dell’autoradio e del transistor diventa un oggetto trasportabile ovunque, diffondendo il nuovo senso di libertà fra i giovani.La contestazione studentesca del 1968 invade anche la radio: cambia il pubblico, si affermano nuovi generi e nuove tipologie di programmi che vedono la partecipazione del pubblico in diretta.Le emittenti sono in continua crescita in Italia, raggiungendo quota 400 negli anni ’70. Si tratta delle cosiddette radio pirata che poi saranno chiamate radio libere, un fenomeno tipico di quegli anni.Nella prima metà degli anni ’90 si registra un calo di ascolti per la radio, ma la diffusione di Internet e la nascita delle web radio alla fine degli anni novanta la rilancia dandole nuova linfa.Dal 2000 si diffonde la nuova tecnologia DAB (Digital Audio Broadcasting), lanciando la nuova “radio del duemila”.Da un punto di vista sociologico la radio, insieme all’automobile, ha cambiato la percezione del tempo e dello spazio, determinando la fisionomia dell’immaginario sociale.Dal nostro blog 😜🧐🌍 --> bit.ly/3AffvdT...Mr. Wolf Creativity 🇮🇹📍 Via Nemorense, 15 ☎ 0692594156/0645441306📧 comunicazione@misterwolf.it💻 www.misterwolf.it 🌐 www.linkedin.com/company/mrwolfcrea🌐 www.instagram.com/mrwolfcreativity...#MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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IL LIDOLa balneazione è una pratica che ha origini antiche, fonte di benessere individuale e collettivo, diffusa già nelle civiltà greche e romane.La prima diffusione del termine stabilimento balneare si ha tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo, e faceva riferimento a strutture poste presso località termali.Nella seconda metà dell’ottocento iniziarono a diffondersi le prime strutture sulle spiagge. I costumi all’epoca imponevano alle donne la riservatezza nell’abbigliamento da bagno, per questo si costruirono cabine montate su ruote che permettevano di calarsi direttamente in acqua. A poco a poco le strutture si diffusero in luoghi d’élite come Monaco e Venezia.In Italia, negli anni trenta il numero degli stabilimenti crebbe, infatti il regime dispensò concessioni demaniali ad eroi di guerra o vedove.Tutto cambiò con il dopoguerra ed il boom economico: negli anni sessanta infatti, si stava in vacanza almeno un mese durante il quale si faceva di tutto, dalle feste, all’elezione della miss fino al torneo di calcio.Così gli stabilimenti iniziarono la loro espansione e al posto delle cabine aprirono bar e ristoranti, fino ad arrivare ad oggi dove alcuni sono diventati dei veri e propri club esclusivi.Dal nostro blog 😜🧐🌍 --> bit.ly/2SPXMsJ...Mr. Wolf Creativity 🇮🇹📍 Via Nemorense, 15 ☎ 0692594156/0645441306📧 comunicazione@misterwolf.it💻 www.misterwolf.it 🌐 www.linkedin.com/company/mrwolfcrea🌐 www.instagram.com/mrwolfcreativity...#MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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2 months ago

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IL GHIACCIOLOGustoso e rinfrescante, leggero e colorato, il ghiacciolo è lo snack ideale per far fronte alla calura estiva. Amato da grandi e piccini, dai gusti classici alla frutta a quelli realizzati con gli ingredienti più improbabili, adatti ai palati più sofisticati; in pochi sanno che la sua invenzione si deve alla scoperta casuale di un bambino.Nel 1905, l’allora undicenne statunitense, Frank Epperson , in una notte gelata, aveva lasciato sul davanzale della finestra un bicchiere di acqua e soda con dentro il bastoncino utilizzato per mescolare. Il mattino seguente liberò il blocco di ghiaccio facendo scorrere acqua calda sul bicchiere, riusci così a mangiare il primo “ghiacciolo” della storia, usando il bastoncino come manico.Ottenne il brevetto nel 1923 battezzando la sua invenzione con il nome di popsicle.In Italia i primi ghiaccioli arrivarono nel secondo dopoguerra, portati dagli americani, nel resto del mondo invece, si è diffuso con nomi diversi, ice jolly nel Regno Unito e ice block o icy pole in Australia.Da allora molte le varianti proposte dalle industrie alimentari e non solo, che accontentano davvero tutti, dai salutisti a quelli che non rinunciano mai alle bollicine, per loro l’esclusivo ghiacciolo al gusto di Prosecco. #GhiaccioloDal nostro blog 😜🧐🌍 -->https://bit.ly/35dxX8p😀🍧🍦🍡🍨...Mr. Wolf Creativity 🇮🇹📍 Via Nemorense, 15 ☎ 0692594156/0645441306📧 comunicazione@misterwolf.it💻 www.misterwolf.it 🌐 www.linkedin.com/company/mrwolfcrea🌐 www.instagram.com/mrwolfcreativity...#MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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"Al futuro o al passato, a un tempo in cui il pensiero è libero, quando gli uomini sono differenti l’uno dall’altro e non vivono soli (…) a un tempo in cui esiste la verità e quel che è fatto non può essere disfatto dall’età del livellamento, dall’età della solitudine, dall’età del Grande Fratello, dall’età del Bispensiero”. ✒️🧐A più di 70 anni dalla sua prima pubblicazione, l'8 giugno del 1949, ricordiamo un capolavoro della letteratura mondiale dello scrittore Orwell: 1984. Nel romanzo si descrive con tono inquietante un probabile e distopico scenario della società futura in cui regna un totalitarismo dalle sembianze estreme e terribili. Il mondo è diviso in tre superstati in guerra fra loro: Oceania, Eurasia ed Estasia. L'Oceania, la cui capitale è Londra, è governata dal Grande Fratello, che tutto vede e tutto sa. I suoi occhi sono le telecamere che spiano di continuo nelle case, il suo braccio la psicopolizia che interviene al minimo sospetto. Tutto è permesso, non c'è legge scritta. Niente, apparentemente, è proibito. Tranne pensare, amare e divertirsi. L’amore ha il solo scopo della riproduzione. Anche la lingua è stata completamente epurata dei termini ambigui, indefiniti, eterodossi, dei concetti che potrebbero far sviluppare qualsiasi pensiero critico individuale. Tutti i testi letterari vengono riscritti secondo la Neolingua. La storia viene cancellata perché quella del partito deve essere l’unica versione dei fatti esistente. L’unico pensiero ammesso è quello del Socing. In questo scenario Winston Smith, impiegato al ministero della Verità e correttore di testi secondo i dettami del partito, e Julia sono insofferenti al condizionamento e cercheranno di sfuggire al controllo. Intolleranti al pensiero unico e innamorati l’uno dell’altra, decideranno di entrare in un’organizzazione clandestina. Gli unici luoghi che non sembrano ancora contaminati dal regime sono la campagna, descritta come un luogo aperto e vivo, e la stanza dove Winston e Julia si incontrano, un luogo accogliente dove è ancora possibile trovare la privacy che, altrove, è stata portata via dai teleschermi.L’ambiente sociale rispecchia quello dei regimi totalitari: il Grande Fratello è a capo della Nazione, più in basso si trovano il Partito Interno, il Partito Esterno e alla base la massa della popolazione.L’autore nel suo libro ha lanciato diversi messaggi al lettore, soprattutto riguardanti la comparsa sempre più invasiva della tecnologia nella vita dell’uomo, di cui rischia di diventare schiavo. Winston e Julia risultano figure rudimentali perché stanno lentamente imparando, e con grave rischio personale, che cosa significhi essere uomini. Il carattere è profetico e l’autore con il potere della scrittura ha l’intenzione di mettere in guardia l’uomo contro l’elemento nefasto impersonificato dalle dittature. 🤓...Dal nostro blog --> bit.ly/2T5TCMU...Mr. Wolf Creativity 🇮🇹📍 Via Nemorense, 15 ☎ 0692594156/0645441306📧 comunicazione@misterwolf.it💻 www.misterwolf.it 🌐 www.linkedin.com/company/mrwolfcrea🌐 www.instagram.com/mrwolfcreativity...#MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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🎬 “C’era una volta, in una galassia lontana lontana” 🍿🤓 così incominciava il film che poi ci ha tenuti incollati sulla poltrona per ben 9 episodi. È l'inizio dell'intro più popolare della storia del cinema, primo atto di una saga che ha dischiuso per il genere di fantascienza nuovi orizzonti.Guerre stellari si inserisce nel genere della space opera. La serie è ambientata in una galassia immaginaria, in un'epoca non precisata. Il suo universo è popolato da umani e diverse altre specie viventi provenienti da tutti gli angoli della galassia. La trama segue l'eterna lotta tra il bene e il male, incarnati dai due ordini dei Jedi e dei Sith, che attingono i loro poteri dal lato chiaro e oscuro di un campo di energia mistica denominato Forza. Comprendere la portata epocale che Star Wars ha avuto sull’immaginario collettivo moderno è quasi impossibile. Tutti abbiamo qualche volta imitato il respiro di Darth Vader, parlato con la cadenza di Yoda o fatto appello alla Forza, segno che George Lucas ha profondamente segnato la pop culture, spingendosi anche nella cultura di massa con un fenomeno culturale che dalla fine degli anni ’70 ad oggi ha influenzato in modo costante la nostra quotidianità. Come disse lo stesso Lucas “Avevo in mente Star Wars ancora prima di iniziare il mio ultimo film, American Graffiti, e non appena lo terminai, mi misi subito a scrivere Star Wars, nel gennaio 1973. Ad esser onesti, scrissi ben quattro diversi screenplay per Star Wars, cercando i giusti ingredienti, personaggi e storia. Star Wars è sempre stata ciò che potremmo definire come una buona idea alla ricerca di una storia”.Secondo quella indicata da George Lucas in persona, il primo capitolo della saga sarebbe La minaccia fanstasma del 1999, in cui un giovane Darth Vader non ancora passato al lato oscuro apprende i segreti della forza dal maestro Kenobi.La serie trae ispirazione da diverse opere, tra cui i serial di Flash Gordon, i film di Akira Kurosawa, il Ciclo di Dune di Frank Herbert e gli studi sulla mitologia di Joseph Campbell.Pur temendo un insuccesso e tra le critiche di molti addetti ai lavori che lo giudicavano un prodotto per bambini, i produttori lo lanciarono nelle sale il 25 maggio del 1977.L'exploit del botteghino, con le persone che cominciarono a familiarizzare con il tema musicale principale e con passaggi memorabili come «Che la forza sia con te!», anticipò il trionfo ai Premi Oscar del 1978: in gara con dieci nominations, portò a casa sette statuette.Era nato un fenomeno destinato a durare negli anni, che incassò a livello internazionale oltre 775 milioni dollari, di cui ben 461 milioni solo negli USA. #GuerreStellari #GeorgeLucas #StarWars..Mr. Wolf Creativity 🇮🇹📍 Via Nemorense, 15 ☎ 0692594156/0645441306📧 comunicazione@misterwolf.it💻 www.misterwolf.it 🌐 www.linkedin.com/company/mrwolfcrea🌐 www.instagram.com/mrwolfcreativity...#MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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3 months ago

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Oggi è la Giornata Mondiale contro l’omofobia, la transfobia e la bifobia.Diciamo no all'odio, alla violenza, alle discriminazioni. Sempre.#LGBT #Giornatainternazionalecontrolomofobia #IDAHOBIT2021 #LGBTQ 🌈Mr. Wolf Creativity 🇮🇹📍 Via Nemorense, 15 ☎ 0692594156/0645441306📧 comunicazione@misterwolf.it💻 www.misterwolf.it 🌐 www.linkedin.com/company/mrwolfcrea🌐 www.instagram.com/mrwolfcreativity...#MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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Tanti auguri mamme ❤La Festa della mamma è la giornata in cui celebrano le madri e le figure materne in tutto il mondo. E' un evento annuale, ma, a seconda del Paese, si celebra in date differenti del calendario, dall'Italia all'Inghilterra agli Stati Uniti.In Italia e in molti altri Paesi tra cui Germania, Austria, Belgio, Brasile, Australia, Stati Uniti, la Festa della mamma si celebra la seconda domenica di maggio; in Irlanda e Regno Unito è festeggiata la quarta domenica di Quaresima, tra marzo e aprile, mentre in Spagna e Portogallo la prima domenica di maggio.Nel Regno Unito sono state rintracciate altre radici della festa, risalenti al XV e XVI secolo (a seconda delle fonti), quando all'inizio della Quaresima si festeggiava il Mothering Sunday, durante il quale si visitavano le cattedrali perché erano celebrate le "chiese madri" non le mamme.In italia la festa della mamma,come la si intende oggi, è nata invece a metà degli anni cinquanta in due diverse occasioni, una legata a motivi di promozione commerciale e l'altra invece a motivi religiosi.La prima risale al 1956, quando R. Zaccari, senatore e sindaco di Bordighera, prese l'iniziativa di celebrare la festa della mamma a Bordighera, al Teatro Zeni; la seconda risale all'anno successivo e ne fu protagonista Don Migliosi parroco in Umbria, il 12 maggio 1957. L'idea di don Migliosi fu quella di celebrare la mamma non già nella sua veste sociale o biologica ma nel suo forte valore religioso, cristiano anzitutto ma anche interconfessionale, come terreno di incontro e di dialogo delle varie culture tra loro.Negli Stati Uniti la Festa della mamma ha un'origine meno felice di quella che comunemente è celebrata.Furono tre donne americane, l'attivista pacifista Ann Reeves Jarvis, sua figlia Anna e Julia Ward Howe a promuovere la sua creazione e non fu una cosa facile, perché negli Stati Uniti erano restii alla diffusione di tradizioni popolari.La festività, infatti, nacque sui movimenti sociali che predicavano la pace.La signora Ann Reeves Jarvis, nel corso della Guerra civile americana, tra il 1861 e il 1865, insieme con altre donne, organizzò dei circoli in cui s'impegnavano al miglioramento delle condizioni igieniche, alla lotta alle malattie e alla mortalità infantile e ad assistere i feriti.Nel dopoguerra fu organizzato il Mother's Friendship Day (la "Giornata dell'amicizia tra madri"), tra le madri appartenenti ai diversi schieramenti nemici durante la guerra, nordisti e sudisti.Nel 1870 fu scritta la "Mother's Day Proclamation" per opera dell'attivista Julia Ward Howe che esortava le donne a impegnarsi politicamente a favore della pace.Tante la motivazioni che hanno portato alla nascita di questa ricorrenza, tanto che ancora oggi, a circa 112 anni dalla sua nascita, la Festa della Mamma resta una giornata celebrata in tutto il mondo.#MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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Ma a voi sembra aprile? 🤪 🌦#somarzo #solillo#MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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Post muto. #SofaGate ...Mr. Wolf Creativity 🇮🇹📍 Via Nemorense, 15 ☎ 0692594156/0645441306📧 comunicazione@misterwolf.it💻 www.misterwolf.it 🌐 www.linkedin.com/company/mrwolfcrea🌐 www.instagram.com/mrwolfcreativity...#MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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Un augurio di buona Pasqua a tutti! 🐣🐥🤗...Mr. Wolf Creativity 🇮🇹📍 Via Nemorense, 15 ☎ 0692594156/0645441306📧 comunicazione@misterwolf.it💻 www.misterwolf.it 🌐 www.linkedin.com/company/mrwolfcrea🌐 www.instagram.com/mrwolfcreativity...#MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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Auguri Donne, ogni giorno con la D maiuscola. 💪👩‍🦰👩👱‍♀️#festadelladonna...Mr. Wolf Creativity 🇮🇹📍 Via Nemorense, 15 ☎ 0692594156/0645441306📧 comunicazione@misterwolf.it💻 www.misterwolf.it 🌐 www.linkedin.com/company/mrwolfcrea🌐 www.instagram.com/mrwolfcreativity...#MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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Noi ci prendiamo un buon caffè ☕️ e voi? 🤓💻Buon inizio e proseguimento di settimana a tutti! ☀️💪...Mr. Wolf Creativity 🇮🇹📍 Via Nemorense, 15 ☎ 0692594156/0645441306📧 comunicazione@misterwolf.it💻 www.misterwolf.it 🌐 www.linkedin.com/company/mrwolfcrea🌐 www.instagram.com/mrwolfcreativity.#MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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Durante il XX secolo, la creazione di font aumenta notevolmente. Già nel 1958 fu commercializzato l’Optima, il carattere ideato da H. Zapf, uno dei più prolifici disegnatori di font al mondo. Tra i suoi numerosi lavori, il Palatino Linotype (1948).Tutti i caratteri con grazie di Zapf sono caratterizzati da un'elevata spigolosità, con uno stile molto calligrafico e unico.Negli anni ’70 il designer H. Lubalin crea insieme a Tom Carnese un font come Avant Garde Gotich.Lubalin è tra le personalità più importanti del design mondiale oltre che art director del magazine Avant Garde con cui nasce la storia di questo font, creato per il suo logo.È dal cerchio che si originano le forme lineari e semplici delle lettere, chiare e facilmente leggibili. L’Avant Garde è spesso utilizzato nella grafica vintage.Nel 1973 nasce il Frutiger: il suo inventore da cui prende il nome, disegna questo carattere per l'aeroporto Charles de Gaulle di Parigi. Il font presenta un aspetto leggibile da varie distanze, pulito e moderno.Assunto in una fonderia parigina, si dedica ad una nuova tecnica, la fotocomposizione, che gli permette di essere uno dei più importanti disegnatori di font del dopoguerra, creando, tra i tanti, l’Univers, adottato in particolare dalle macchine da scrivere dell’IBM.Negli anni 2000 Tobias Frere-Jones disegna il Gotham per conferire autorevolezza alla rivista GQ. Gli editori desideravano un carattere maschile, fresco e geometrico.Jones si ispira alle vecchie insegne cittadine.Un font moderno, onesto, obiettivo, discreto, durevole. Specialmente se scritto in maiuscolo. Conosciuto in tutto il mondo dal 2008 per gli iconici manifesti elettorali in cui le scritte in Gotham 📢 accompagnavano l’immagine stilizzata del candidato.Nel 2007 Microsoft lancia le font Calibri, Cambria, Candara ed altri come parte del sistema operativo Vista.Oggi i PC possiedono una scelta di font molto vasta, e con caratteri molto belli (e molto brutti). E' molto meglio avere pochi font ma molto buoni ed adatti alle varie pagine grafiche (classiche o moderne) che perdersi nell’oceano dei font. 🤓#MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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😍#accaddeoggi 21 febbraio 1947. Durante un raduno della Optical Society of America, a New York, Edwin Land tiene una dimostrazione della prima "macchina fotografica istantanea", ovvero la Polaroid Land Camera. Era l'inizio di una fulgida carriera. Interrotta nel 2008 e ripresa nell'era digitale. ... See MoreSee Less
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6 months ago

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Con questo terzo capitolo raccontiamo la nascita di alcuni importanti font nati a cavallo tra il XIX e metà del XX sec. A fine ’800 l’avvento della pubblicità crea la necessità di font sempre più leggibili per evidenziare il messaggio sia su inserzioni, che su mezzi di trasporto. Iniziano così ad essere più utilizzati i caratteri sans serif. Questi ultimi si impongono nei nuovi processi di stampa perché caratterizzati dalle linee delle lettere tutte dello stesso spessore, semplici e lineari con le estremità diritte, senza appendici. Appare così il Futura, il primo carattere lineare geometrico moderno, ideato nel 1927 da P. Renner.Un font basato su tre figure: cerchio, triangolo e quadrato, che gli conferisce un design essenziale ed elegante. Gli anni Cinquanta corrispondono al periodo d’oro del Futura, poiché molte agenzie pubblicitarie iniziano a utilizzarlo per le campagne. Ritroviamo questo font nel logotipo di alcuni brand, come Volkswagen e nelle locandine di noti film.Arriva sempre dalla Germania anche l’ispirazione per il nuovo carattere che avrebbe maggiormente condizionato la grafica nella seconda metà del Novecento, l’Helvetica.E’ il carattere tipografico voluto da E. Hoffmann e progettato dal type designer Max Miedinger, nel 1957. Eduard chiese a Max di progettare un nuovo sans serif da contrapporre all’Akzidenz Grotesk, un carattere creato nel 1896 da un suo rivale. Nacque così il Neue Haas Grotesk, ribattezzato poi Helvetica in omaggio allo stato che gli ha dato i natali: la Svizzera, dalla parola latina Helvetia.E’ un font essenziale e super leggibile, lo ritroviamo in molti loghi come quello di Toyota, Lufthansa, Panasonic.Infine negli anni ’30 nasce uno dei caratteri più usati in assoluto: il Times New Roman.Nato dal lavoro di Stanley Morison che, in qualità di consulente tipografico della Monotype Corporation, progetta probabilmente il suo carattere di maggior successo.Commissionato dal quotidiano britannico The Times diventa il suo carattere distintivo; ha conosciuto poi una diffusione enorme grazie anche ai nostri computer: fino a pochi anni fa era infatti il carattere pre-impostato scelto da Microsoft per Word. 🤓...Mr. Wolf Creativity 🇮🇹📍 Via Nemorense, 15 ☎ 0692594156/0645441306📧 comunicazione@misterwolf.it💻 www.misterwolf.it 🌐 www.linkedin.com/company/mrwolfcrea🌐 www.instagram.com/mrwolfcreativity.#MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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❄️🍾⛷🎉 ... See MoreSee Less
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6 months ago

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Happy Weekend!! 😀...Mr. Wolf Creativity 🇮🇹📍 Via Nemorense, 15 ☎ 0692594156/0645441306📧 comunicazione@misterwolf.it💻 www.misterwolf.it 🌐 www.linkedin.com/company/mrwolfcrea🌐 www.instagram.com/mrwolfcreativity.#MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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6 months ago

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Tutti possiamo definirci la Generazione Lego, cresciuta insieme a questi simpatici mattoncini colorati che hanno da sempre contribuito allo sviluppo della nostra creatività e fantasia.Il noto marchio deve la sua fama al danese Ole Kirk Christiansen il quale nel 1916 da semplice falegname divenne con il tempo uno dei maggiori produttori di giocattoli al mondo.Nel 1932 Kirk, superate alcune vicissitudini tra cui un incendio e la crisi economica del ’29, decise di dare una svolta all’attività cercando di abbattere i costi di produzione, pensò allora di fabbricare i suoi prodotti ridimensionandoli, così da velocizzarne la progettazione. Tali miniature ispirarono la produzione di giocattoli di legno che sarebbe cominciata di lì a poco, chiamandoli nel 1934 Lego da “leg godt”, che in danese vuol dire "gioca bene".I mattoncini però come li conosciamo oggi, sono stati lanciati nel 1958: la loro forma e la possibilità di poterli agganciare infinite volte in modi diversi lo hanno reso un ottimo gioco.Negli anni il mondo Lego è diventato sempre più variegato: non solo giocattoli, ma anche film d’animazione, parchi a tema e altro ancora come la formazione con l’utilizzo dei mattoncini.Il metodo Lego Serious Play (LSP) nasce negli anni ‘90 in Danimarca, presso la #LEGO, come metodo aziendale interno per facilitare e agevolare i processi decisionali.L’idea di utilizzare nel mondo degli affari i pezzi inventati da Christiansen si deve a due esperti di strategia della Business School Imd di Losanna, che hanno pensato di proporre un’alternativa alle solite riunioni aziendali, ispirandosi al modello comportamentale dei bambini.LSP è utilizzata in ambito aziendale per aiutare a pensare, condividere idee, creare team, risolvere problemi e definire le strategie. Il lavoro con LSP coinvolge i partecipanti al 100%, accelerando enormemente i processi di elaborazione cognitiva, ideativa ed emotiva, portando il gioco con i mattoncini in un contesto “serio”, ovvero all’interno di corsi di formazione con finalità operative specifiche.I Lego sono nati in un momento molto diverso da quello di oggi, ma sembrano aver trovato il segreto dell’eterna giovinezza, riuscendo sempre a rinnovarsi. 🤓...Mr. Wolf Creativity 🇮🇹📍 Via Nemorense, 15 ☎ 0692594156/0645441306📧 comunicazione@misterwolf.it💻 www.misterwolf.it 🌐 www.instagram.com/mrwolfcreativity.#MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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6 months ago

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Continua il nostro percorso attraverso la storia dei font. 🧐🤓✒️Siamo rimasti al XVI sec. con il Garamond che dà un forte contributo all’adozione dei caratteri romani in Francia.Per accompagnare il Garamond nella categoria dei serif, il tipografo inglese J. Baskerville inventa, nel 1700, il font Baskerville. Quest’ultimo insieme al Caslon e al Bodoni appare tra il XVII e XVIII sec.I font moderni sono stati sviluppati con forte senso geometrico.Con il Baskerville, entrano di scena i transazionali, che richiedono più precisione e ordine nel disegno. Questi font sono tutt'ora usatissimi; classici senza essere leziosi, adatti per testi lunghi e di dimensioni piccole, usati nei libri o quotidiani.Quando inizia a creare caratteri, Baskerville nota che la tecnologia dell’epoca non gli permette di stampare come avrebbe desiderato. Di conseguenza, sperimenta e apporta varie modifiche per perfezionare quasi ogni aspetto del processo di stampa: realizza il proprio torchio ed inchiostro.Nel 1734 appaiono per la prima volta i caratteri di Caslon. Il suo diventa il primo grande carattere britannico e definisce i criteri per tutti quelli che seguiranno. Si dice che proprio come Shakespeare diede all’Inghilterra un teatro nazionale, Caslon offrì al paese un carattere nazionale.Il Caslon, per esempio, fu usato anche per stampare la Dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti d’America. Nel frattempo sono apparse le famiglie dei caratteri Bodoni o Didoniani (da Didot), chiamati anche Romani moderni.Ideato da Giovanbattista Bodoni nel 1798, è considerato ancora oggi uno dei font più eleganti ed è uno dei più utilizzati.Il suo creatore fu un appassionato nel mondo della tipografia, uno dei più prolifici creatori di caratteri della storia. Nel 1818 ha scritto un manuale dedicato ai font, dove elenca le caratteristiche principali che ogni buon font deve possedere: regolarità, chiarezza, sobrietà e bellezza.Per progettarlo, partì da moduli geometrici che conferirono all’alfabeto le caratteristiche ricercate.Possiamo definire il Bodoni il primo carattere moderno, poiché è asciutto, severo ed elegante, caratterizzato da un netto contrasto tra le aste e da grazie perpendicolari al tratto.#MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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7 months ago

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I caratteri tipografici, chiamati typeface o font in inglese, fanno parte della nostra vita, sono sui libri, sul web, sulle T-shirt, su ogni prodotto che acquistiamo.Attraverso la loro forma, i caratteri evocano un momento storico, uno stile e ci permettono di esprimerci con la parola scritta, ci invogliano a informarci, a leggere, a comprare.A seconda del font che scegliamo, con American Typewriter piombiamo in un giallo sul detective Marlowe, con Bauhaus 93 veniamo catapultati nella Germania degli Anni '20-'30, quando insieme al nazismo nasceva il design moderno.Nel corso del tempo sono stati creati moltissimi tipi di font, con caratteristiche estremamente diverse perché nati in epoche differenti, raggruppati in due grandi famiglie: caratteri con grazie (serif) e senza grazie (sans serif) o bastoni.Il carattere tipografico è infatti uno strumento speciale dal grande potere: esprimere le parole attraverso i concetti visuali. E ognuno di loro ha la sua storia.La parola font (in francese vuol dire fuso) è strettamente legato all'invenzione della macchina di Gutenberg del 1455, che stampava i caratteri mobili con la fusione del metallo.I primi caratteri cercavano di imitare la scrittura a mano ma successivamente la stampa iniziò ad adottare caratteri più simili a quelli romani ed a relegare il gotico solo per scritte particolari.Nel XV secolo, a Venezia, il francese Nicholas Jenson fu ispirato dal carattere romano delle scritte in latino scolpite sulle lapidi, per creare il carattere Roman: curve regolari, linee dritte, molto leggibili.La seconda, grande innovazione fu il corsivo, creato alla fine del Quattrocento dall'editore veneto Aldo Manuzio. Si trattava della versione inclinata del Roman, chiamato Italie dagli anglosassoni proprio per le sue origini.Uno dei più antichi è il Garamond, che prende il suo nome dal francese Claude Garamond (1500-1567), il disegnatore di caratteri più illustre del suo tempo. Il Garamond è uno dei caratteri più usati nell'editoria.La produzione di Robert Granjon (1513-1589) è strettamente connesa con quella di Garamond. Il suo lavoro fornì i modelli per il Platin e il Times New Roman così come per il Galliard di Matthew Carter.#MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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Felice nuovo anno a tutti!! 🥳 #2021#MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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7 months ago

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Provate ad immaginare un mondo senza cinema. Un mondo senza uno dei passatempi prediletti da tutte le generazioni da più di un secolo. Un mondo senza il vincente binomio film – popcorn. Immaginate, in altre parole, un mondo senza i fratelli Lumière. Chimici e industriali francesi, i fratelli Lumière, Louis-Jean e Auguste sono gli inventori del cinematografo, il primo apparecchio che riprende e proietta su uno schermo immagini in movimento.Nascono a Besançon, in Francia. La famiglia possiede un’azienda di prodotti fotografici ed è qui che effettuano i primi esperimenti sulle pellicole. Negli anni che vanno dalla seconda metà dell’800 agli inizi del ‘900 il pensiero occidentale è permeato da una fiducia nella scienza e nel progresso. In questi anni nasce la società industriale e l’uomo è convinto che l’uso della tecnologia rivoluzionerà il suo modo di vivere: ciò che prima era ritenuto irrealizzabile, ora diventa possibile.Lavorando sul kinetoscopio di Edison, i Lumière brevettano il cinematografo che si distingue dal kinetoscopio di Edison per una caratteristica fondamentale: proiettando le immagini all’esterno dell’apparecchio, consente la visione a più spettatori contemporaneamente. Nasce il cinema.La nascita del cinema risale al 28 dicembre del 1895: i fratelli Lumiere proiettarono al Grand Café des Capucines a Parigi dieci film di circa un minuto l’uno.L'intento dei due fratelli, alla visione dei film, era quello di dare al pubblico la sensazione del vero.Rimane celebre l’“Arrivo di un treno alla stazione di La Ciotat”, la cui inquadratura fissa, crea la sensazione che la locomotiva stia per uscire dallo schermo: gli spettatori, credendo di essere travolti, si danno alla fuga.Ancora oggi questa è forse la più grande emozione che il cinema abbia mai regalato ad un pubblico.Non v'è dubbio che l'invenzione del Cinema segnò una svolta decisiva, una vera rivoluzione nell'arte, nella cultura e nella società del 20° sec., producendo non soltanto una nuova tecnica di riproduzione del reale, ma anche una nuova sensibilità visiva, un nuovo modo di osservare i fenomeni e di viverli.La loro invenzione ha rivoluzionato il modo di raccontare, ricordare e immaginare la vita.#MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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7 months ago

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Un augurio di un sereno Natale a tutti!! 🎄🎅 Ho Ho Ho!!!#MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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7 months ago

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Se pensate al Natale, qual è la prima cosa che vi viene in mente? 🎅🎄⛄️Andiamo a scoprire insieme la storia di alcuni elementi caratteristici di questa festa.La stella di Natale. L'”Euphorbia pulcherrima” o Poinsettia in realtà è una pianta che proviene dagli altipiani dell’America Centrale. Dalla metà del 1900 cominciò ad essere coltivata e utilizzata in Germania come pianta d’appartamento e si diffuse in tutto il mondo. Ma perché viene associata al Natale? Una leggenda messicana narra che una bambina molto povera, per portare un regalo all’altare di Gesù bambino, compose un mazzo di ramoscelli e fiori appassiti. L’amore della bambina trasformò quelle erbe in meravigliosi fiori rossi a forma di stelle. La tombola. La nascita di questo gioco risale a 300 anni fa. Carlo III di Borbone, Re di Napoli, ottenne la legalizzazione del lotto, al tempo solo un gioco d’azzardo. La legge prevedeva però che il gioco fosse sospeso durante le festività natalizie. Gli abitanti del regno, per continuare a divertirsi anche durante la pausa, inventarono il lotto in famiglia, ovvero la tombola. Il pupazzo di neve. L’origine del pupazzo di neve è ancora poco chiara. Bob Eckstein nel suo libro “History of the snowman” (La storia del pupazzo di neve), racconta che il primo ritratto ritrovato risale al 1380, in pieno Medioevo. Il simpatico omino ghiacciato aveva semplicemente la funzione di far divertire i bambini. È dalla seconda metà del 1900 che il pupazzo di neve entra nella cultura popolare, dalla musica alla letteratura.Le luci. Simbolo di Gesù come luce del mondo, inizialmente gli alberi venivano ornati di candele. Fu Edward H. Johnson, socio dell’inventore Edison, a creare le prime luci natalizie. Nel 1895, il presidente degli Stati Uniti Cleveland, aiutò la diffusione di questa usanza, sponsorizzando il primo albero di Natale illuminato della Casa Bianca. #MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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8 months ago

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Il rosso è il colore predominante del Natale. Regali, tavole imbandite, nastri, Babbo Natale 🎅, tutti colorati di rosso. Questa tinta dona calore e cordialità all’atmosfera natalizia. Secondo alcuni il rosso sarebbe ripreso dalle vesti di San Nicola, Santa Klaus, ma forse non tutti sanno che Babbo Natale in origine era vestito di verde. Precisamente fino al 1862 quando il vignettista Thomas Nast lo disegnò come lo conosciamo oggi, vestito di rosso. A dargli visibilità in tutto il mondo fu uno spot della Coca Cola del 1931. 🥤Il rosso trasmette sensazioni immediate e contrastanti. Colore della passione e dell’amore, ma anche della rabbia e della forza. Marte, Dio della guerra, veniva rappresentato con questo colore. Da qui prende il nome l’omonimo pianeta, detto anche pianeta rosso. Questo simbolismo proviene dal passato. Già nostri antenati associavano il rosso al fuoco e al sangue, forze vitali primordiali. Fu il primo colore usato per la pittura e le tinture, capace di esprimere un’infinità di emozioni. Le rose rosse sono il simbolo dell’amore più vero e puro. Ma il rosso è anche il colore del coraggio, della protesta e della trasformazione. Rosso è il metallo fuso e il centro della Terra, in continuo cambiamento. Il rosso è anche il colore della regalità. I mantelli dei generali romani, dei re e dei sacerdoti erano di colore rosso porpora. Ancora oggi le celebrità sfilano sul tappeto rosso, per esaltare la loro importanza. Emblema di seduzione ed eleganza, da Dior a Valentino, il rosso ha sempre avuto un posto speciale anche sulle passerelle. Capi di alta moda, accessori, scarpe: indossare qualcosa di rosso non è mai banale. Nel marketing il rosso trasmette forza ed energia. È il colore del dinamismo. Se pensiamo ad una auto veloce pensiamo subito alla Ferrari e al suo rosso. Colore elegante, soprattutto nelle sue sfumature più scure, viene utilizzato spesso nel make up e cura del corpo. È un colore in grado di provocare sensazioni fisiche, come l’eros. Stimola l’appetito ed è molto usato per i prodotti alimentari. Per questa sua capacità di catturare lo sguardo lo troviamo soprattutto durante le vendite e le promozioni. #MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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8 months ago

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Ogni famiglia ha le sue tradizioni, soprattutto in cucina. Durante questo periodo le tavole degli italiani, da nord a sud, si riempiono di piatti tipici e dolci regionali. Ma quale cibo vi fa pensare di più al Natale? Noi ne abbiamo scelti 4 e vi raccontiamo la loro storia. Il panettone. Tipico dolce milanese dall’origine ancora incerta. Alcune leggende narrano che sia stato inventato da un tal Toni, un ragazzo al servizio di Ludovico Maria Sforza. Per rimediare ad un errore in cucina, Toni aggiunse uova, burro, canditi ed uvetta al lievito madre che aveva tenuto per festeggiare il Natale in famiglia, creando il “Pan de Toni”. Altre fonti raccontano di come all’epoca, nel nord Italia, era consuetudine servire del pane più ricco a Natale, usanza poi ripresa in tutta Italia.Il torrone. Sarebbero stati gli arabi i primi a portare nel Mediterraneo un dolce molto simile al torrone che conosciamo noi, fatto di miele e sesamo. Cremona, importante snodo portuale sul Po, fece propria questa tradizione, tanto che molti pasticceri ancora oggi se ne attribuiscono la paternità. Questo perché nel 1468, durante il matrimonio di Bianca Maria Visconti e di Francesco Sforza, venne confezionato un dolce chiamato “Torrazzo”. Il nome deriva dalla torre del duomo della città. Frutta secca. Fu merito degli egiziani che portarono tali frutti nella civiltà greca e in quella romana.In epoca cristiana il consumo della frutta secca si caricò di mistici simbolismi.Oltre le sue origini cattoliche, ci sono molte tradizioni legate al Natale, che dimostrano che la frutta secca ed il Natale sono stati uniti attraverso la storia, con un connubio visibile, non solo nelle ricette tradizionali, ma anche nel valore di alcune abitudini. Infatti, chi non ha mai usato uno schiaccianoci durante le feste? I mandarini. Quante volte li abbiamo trovati nelle case nel periodo natalizio? Da mangiare come frutto fresco, per profumare la casa, per i dolci, questa frutta di stagione ha mille utilizzi. È un agrume originario dell’Estremo Oriente, portato prima a Malta dagli inglesi e successivamente a Palermo, prima di diffondersi in tutto il meridione. #MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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8 months ago

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Sai qual è la storia degli elementi tipici natalizi?🎄L’albero di Natale. L’usanza di decorare gli abeti nasce dalla cultura celtica. Per la loro caratteristica di essere sempre verdi venivano considerati il simbolo della vita eterna. Il primo albero di Natale però, aveva tutto un altro significato. Fu eretto a Tallin, nel 1441, al centro del municipio. Sotto questo albero ballavano uomini e donne in cerca della loro anima gemella. Considerata inizialmente solo una tradizione protestante, fu la Regina Margherita, nella seconda metà del 1800, ad addobbare il primo albero di Natale in Italia. Venne eretto al Quirinale e da quel momento si diffuse la moda in tutta la penisola. Le palline di Natale. Molti forse non sanno che in origine, al posto delle palline, gli alberi di Natale venivano decorati con mele rosse. Questa usanza nacque quando, per rappresentare il “peccato originale” di Adamo ed Eva, venivano appese le mele come simbolo del male. La caduta delle mele combaciava con la nascita di Gesù, rappresentato dall’albero. Non tutti i paesi potevano appendere mele agli alberi, così vennero prima sostituite con palline in vetro, poi in plastica. La ghirlanda. In età classica era il simbolo dell’infinito e della vittoria. Veniva consegnata agli Imperatori e ai soldati che si erano distinti in guerra, in segno di gloria eterna. Secoli dopo venne ripresa dai cristiani. La corona di agrifoglio rappresentava quella di Gesù e le bacche al suo interno, il sangue e la sua sofferenza. Strano per la sua storia, furono gli Stati Uniti i primi ad utilizzarla come decorazione natalizia, prima della sua diffusione in tutto il mondo. I regali. L’usanza di scambiarsi i regali era già diffusa nell’antica Roma. Ogni primo gennaio i romani donavano dei rami consacrati come augurio di prosperità e abbondanza per l’anno nuovo. La consuetudine cristiana di scambiarsi i regali a Natale deriva dai doni che i Re Magi portarono a Gesù bambino. 🎁I primi a scindere la parte religiosa da quella consumistica furono i coloni olandesi nel nord America, introducendo la figura di San Nicola (Santa Claus), ovvero Babbo Natale. 🎅#MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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8 months ago

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Noi ci stiamo preparando con le decorazioni natalizie, voi?Buon Immacolata a tutti! 🎄🌐 www.misterwolf.it🌐 www.formazione81-08.itFormazione81-08#MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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8 months ago

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Un ringraziamento speciale a tutti voi che ci seguite!! 😀🥳#MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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8 months ago

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Il blu, in tutte le sue sfumature, è il colore del cielo e dell’acqua.Questo perché le molecole che compongono l’atmosfera, diffondono solo la luce blu, come anche l’acqua che, riflettendo il colore del cielo, si dipinge di questa tonalità. Grazie a questa sua caratteristica, il blu assume anche il significato d’immensità, infinito.La calma è la connessione più immediata con il colore blu.Le prime a indossarlo furono le donne, in riferimento alla Vergine Maria, sempre rappresentata con vesti di colore blu. Nel Medioevo cominciò a crescere la sua importanza e ad essere utilizzato dall’aristocrazia. L’espressione “sangue blu”, riferita ai nobili, deriva dal colore delle vene. Al contrario dei contadini che lavoravano al sole, i nobili vantavano una carnagione chiara che rendeva ben visibile il colore bluastro delle vene. Il blu è il colore preferito del 55% degli italiani. Molti social network, come Facebook e Twitter, e siti web utilizzano il blu per colorare le loro piattaforme.Quando Zuckerberg deve spiegare l’origine dell’ormai inconfondibile blu Facebook, racconta un aneddoto personale: qualche anno prima di fondare il social network, avrebbe scoperto di avere una forma di daltonismo che lo rende insensibile al verde e al rosso. «Il blu è il colore più ricco per me» dichiarò in un'intervista al New York Times «riesco a vederlo bene, nella sua interezza».Sicurezza, affidabilità, ma anche progresso e tecnologia. Il blu utilizzato nel marketing trasmette questi valori e crea un legame tra l’azienda e il consumatore. Lo possiamo quindi trovare nelle banche e nelle compagnie assicurative, così come nei più grandi brand di informatica e hi-tech. Nelle sue sfumature più scure dona sensazioni di autenticità e fiducia. Viene spesso associato a prodotti maschili come automobili di lusso e alta sartoria. Simbolo di freschezza e pulito, è utilizzato per prodotti per la pulizia, l’igiene personale e anche della salute. Lo troviamo nel marketing e nei loghi di molte cliniche. Gli ospedali sono soliti dipingere le pareti di blu, per trasmettere calma e tranquillità. Anche in cromoterapia, il blu viene utilizzato per rilassare il corpo e allontanare l’ansia. #MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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8 months ago

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Il 30 novembre 1979 i Pink Floyd pubblicano l’album “The Wall”. Con i suoi testi di rivalsa sociale e lotta interiore, l’album scritto da Roger Water segna una svolta per tutte le generazioni, contemporanee e future, in difficoltà. I brani raccontano la storia di Pink, una rockstar che dopo una serie di traumi psicologici, come la morte del padre o la scoperta dei tradimenti della moglie, arriva a costruirsi un muro mentale intorno a lui, “The Wall”. Ogni brano è un mattone in più, un “bricks”, che va a completare il muro con cui Pink riesce metaforicamente a isolarsi dal mondo esterno. Muro che alla fine del percorso ritiene però di dover abbattere, per eliminare le sue difese e integrarsi con il mondo. “Another brick in the wall” è sicuramente la canzone più iconica dell’intero album. Composta in 3 parti, la seconda ed anche più famosa, è una critica feroce alle istituzioni dell’epoca. Secondo Waters, i ragazzi, invece di crescere e arricchirsi grazie all’educazione, vengono appiattiti da un sistema scolastico che li rende tutti uguali. Una spersonalizzazione che porta nel mondo degli adulti figure senza creatività ed una propria volontà. L’immagine è resa benissimo nel video della canzone. Una serie di ragazzi, completamente uguali, che vengono risucchiati dentro un enorme tritacarne. Pur senza riferimenti diretti con il muro di Berlino, il brano e l’intero album risultarono estremamente contemporanei e al tempo stesso visionari con la situazione che stava vivendo l’Europa in quel momento. Waters decise quindi di organizzare un concerto a Berlino, il 21 luglio del 1990, per festeggiare la caduta del muro avvenuta l’anno precedente. I Pink Floyd si esibirono dal vivo con i brani tratti dall’album “The Wall”, accompagnati da una scenografia che raffigurava un muro mentre veniva abbattuto. Fu il primo approccio per ricucire la spaccatura culturale tra la gente dell’est con quella dell’ovest. #MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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8 months ago

Mr. Wolf Creativity
Verde speranza? Non solo. I significati di questo colore sono infiniti. Il verde è il colore della vita, dell’infanzia e della fortuna. 🍀Colore preferito di molte persone, allo stesso tempo difficile da indossare per donne e uomini seppur sia il più diffuso in natura. Piante, alberi, ortaggi, gran parte di loro assume questo colore caratteristico dovuto alla ricchezza di clorofilla.Considerato da sempre il colore della vita, gli Egizi chiamavano Osiride, il dio della rinascita, “Il Grande Verde”. Nella Roma imperiale i neonati venivano fasciati in bende di colore verde, in segno di buon auspicio, mentre nel Medioevo veniva utilizzato dalle donne in cerca di marito o in dolce attesa e per celebrare i riti cristiani durante i giorni ordinari. Fu Papa Innocenzo III, a scegliere il verde perché portatore di pace e tranquillità.Spesso gli interni di un ospedale sono di colore verde utilizzato per creare un’atmosfera calma e serena. La famosa espressione “essere al verde” non è collegata ai soldi, ma al colore della base che sorreggeva le candele. Durante le celebrazioni queste si consumavano, lasciando intravedere il fondo verde del sostegno.Il verde non ha solo significati positivi. Sul finire del 1700, un chimico svedese inventò una tintura verde a base di arsenico, altamente tossico. Questo pigmento viene considerato il responsabile della morte di Napoleone Bonaparte (la carta da parati della sua camera era colorata di verde).Molti brand associano il verde al proprio marchio per stimolare la creatività, anche dei propri clienti. Per esempio Leroy Merlin, con i suoi articoli di giardinaggio, bricolage e cura della casa, cerca di trasmettere ai suoi clienti la sensazione di poter fare e inventare qualsiasi cosa grazie ai loro prodotti.Ancor di più negli ultimi anni però il verde è diventato il simbolo della lotta all’inquinamento ambientale e del cambiamento verso economie più sostenibili. Proprio per l’associazione con la natura, la maggior parte dei marchi che utilizza il verde sono eco-friendly, ma viene scelto anche per trasmettere stabilità, crescita e salute. 🤓#MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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8 months ago

Mr. Wolf Creativity
Il 24 novembre 1859 il naturalista inglese, Charles Darwin, pubblicava il testo che cambierà per sempre le teorie sull’evoluzione umana, “L’origine della specie”. Il concetto alla base era che gruppi di organismi appartenenti alla stessa specie si evolvessero attraverso la selezione naturale.Quest’ultima è un processo nel quale sopravvivono solamente le specie più forti e in grado di adattarsi: questi sopravvivendo, hanno più possibilità di riprodursi e hanno maggiori possibilità quindi di trasmettere ai discendenti quei caratteri che li hanno aiutati a sopravvivere. Di contro gli organismi deboli, non potendo riprodursi, non avranno modo di far ereditare i loro tratti alle generazioni future.Questo creò molto scompiglio all’epoca perché in netto contrasto con la “teoria della creazione”, che definiva la specie come creazione di Dio e poneva l’uomo al di sopra del regno animale.Darwin considerava al tempo, come individui più forti, quelli capaci di adattarsi meglio all’ambiente. Considerando il mondo animale, ma anche l’uomo del passato, queste caratteristiche spesso coincidevano con una maggior forza fisica. Siamo sicuri che questi criteri siano ancora attuali? Che ruolo svolge la comunicazione nell’evoluzione? Alcune teorie dei giorni nostri vedono l’evoluzione nella comunicazione come un processo e un risultato della selezione naturale. La comunicazione verbale, oltre ad essere un processo di adattamento culturale, risulta esserlo anche in termini biologici. Questa ipotesi è in linea con la tesi della coevoluzione tra cervello e linguaggio. Altre teorie, per esempio quella dei ricercatori Brian Hare e Vanessa Woods della Duke University, vedono invece la cooperazione come fattore vincente nell’evoluzione. Partendo dallo studio degli animali hanno potuto notare come specie più pacifiche e in grado di collaborare tra loro, riescano a sopravvivere e procreare di più rispetto alle loro controparti violente e solitarie. Secondo i ricercatori, il successo della nostra specie dipende dalla nostra capacità di collaborare e grazie alla comunicazione, tipicamente umana, siamo in grado di superare anche i problemi sociali più difficili. #MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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8 months ago

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Se pensiamo al giallo, pensiamo al sole. Classificato tra i colori caldi, rappresenta da sempre l’energia, la vitalità e la luce. Siamo a novembre ed il giallo è proprio il simbolo dell’autunno, stagione in cui le foglie assumono questo caratteristico colore, insieme al rosso. In natura lo troviamo anche su fiori e frutta tropicale, come il girasole e la banana.Nella società occidentale questo colore ha vissuto di alti e bassi. Da sempre è considerato, dall’arte alla religione, simbolo di saggezza, intelletto e ricchezza, per il legame con l’oro e le pietre preziose come lo zaffiro. Il giallo è il colore del Cristianesimo; l’oro della croce, il giallo della vita eterna e della fede. Non solo, il giallo oro viene utilizzato da re e imperatori per rimarcare l’origine divina del loro potere. Nel Medioevo però, il giallo, nelle sue tonalità più opache, assunse un significato negativo e in alcuni paesi ancora viene associato all’invidia, all’inquietudine e al disagio. Per i pittori il giallo viene considerato uno dei tre colori primari, insieme al rosso e al blu, mentre per gli scienziati il giallo non appartiene a questa categoria e al suo posto viene inserito il verde. Il giallo ispira allegria, giovinezza e movimento, a tal punto da essere considerato dal pittore russo Kandinskij un colore violento.In letteratura, il giallo viene considerato un vero e proprio genere, ma è una peculiarità tutta italiana. Il nome deriva da una collana di romanzi di genere poliziesco, “I Libri Gialli”, ideata da Lorenzo Montano e pubblicata dalla Mondadori dal 1929. Da quel momento il termine “giallo” viene associato ad ogni storia, ma anche fatti di cronaca misteriosi.Molto efficace per attirare l’attenzione, nel marketing il giallo esprime felicità e ottimismo. Viene utilizzato da diversi brand che vogliono trasmettere valori di creatività e dinamicità. Grazie al contrasto con il nero, può assumere il significato di affidabilità e professionalità, come nel caso di Nikon, Cat, Hertz. #MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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9 months ago

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Il “mouse” compie 50 anni. È il 17 novembre 1970 e, dopo 3 anni di attesa, Douglas Engelbart riceve il brevetto del progetto chiamato “Indicatore di posizione X – Y per un sistema con schermo”. Un nome poco pratico, per cui, vista la somiglianza, si sceglie di adottare il nomignolo mouse. Fin dalla sua invenzione infatti, il puntatore elettronico è stato composto da un corpo centrale e un filo sull’estremità posteriore, con la caratteristica forma di un topo stilizzato. Grazie a due dischi metallici il puntatore era in grado di muoversi solo in orizzontale ed era dotato di un tasto per inviare segnali elettrici al computer. Il mouse è il primo dispositivo in grado di interagire con un’interfaccia grafica, una vera e propria rivoluzione nel modo di lavorare. Seppur la paternità del progetto viene assegnata a Engelbart, in realtà il team era composto da 18 scienziati che, per tutti gli anni sessanta, collaborarono insieme nello Stanford Research Institute a Menlo Park, in California. Per poter vedere il mouse all’opera si deve aspettare qualche anno, con l’entrata in commercio dello Xerox Alto, il primo computer dotato d’interfaccia grafica. All’epoca non tutti potevano permettersi un computer desktop personale e il progetto sembrava incontrare molte difficoltà. Ed è qui che entra in gioco Steve Jobs: grazie a “soli” 40 mila dollari, la Apple rileva i diritti del brevetto e implementa il sistema sul suo dispositivo Lisa, primo modello di personal computer dell’azienda di Cupertino, e successivamente per il Macintosh. Questo è il motivo per cui molti attribuiscono la paternità del mouse proprio a Steve Jobs. Nonostante gli anni, il topino elettronico più famoso del mondo è rimasto sostanzialmente invariato, a cambiare è solo la tecnologia utilizzata per il movimento. Nel tempo si è passati dalla versione con le sfere a quella di oggi con il laser. Anche per i modelli senza fili viene utilizzato il nome “mouse”, diventato ormai una vera e propria icona. 🖱🐭🤓#MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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9 months ago

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Buon weekend a tutti!! 🐺😁#MrWolfCreativity ... See MoreSee Less
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9 months ago

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Il nero è la negazione del colore, è oscurità totale. Dal punto di vista percettivo l’oscurità suggerisce uno spazio infinito. È spesso usato in coppia con il bianco, in un dualismo bene-male, giorno-notte, nascita-morte. La paura nei suoi confronti è istintiva: quasi tutti i sostantivi composti con “nero” hanno un’accezione negativa: lista nera, mercato nero, magia nera, ecc.Ha effetto su qualsiasi colore gli stia vicino accentuandone le caratteristiche: il rosso designa l’amore divino, unito al nero sarà il simbolo dell’amore infernale.Il nero è l'enfant terrible dei colori. Cromia antichissima, fa parte insieme al rosso e al bianco delle prime tre tinte utilizzate dall’uomo per le pitture rupestri. “In principio era il NERO" la vita dell’universo ha origine dal nero, ma anche quella vegetale, animale e umana. Il nero del caos contiene quindi una potenzialità generatrice e feconda. Ma è solo alla fine del XX secolo che il nero viene riabilitato grazie all'arte, al costume e alla scienza.Nei tempi più recenti si arriva al suo trionfo nell'eleganza e nella moda, erede della tinta dei principi del Rinascimento. Basti pensare al rapporto che il nero ed il bianco hanno nell'ambito fotografico, un rapporto cromatico che dona un'intensità ed essenzialità di contenuto da essere un genere ben preciso e molto amato.Nella cultura occidentale oltre alle connotazioni negative, è anche positivamente associato all’autorità, al prestigio e all’esclusività.Nell’ambito pubblicitario il nero può essere utilizzato in modo molto efficace per indicare raffinatezza ed un forte senso di estremo lusso.Il nero è associato a potenza, eleganza, segretezza e mistero. È autoritario e può evocare forti emozioni. Viene usato per promuovere gioielli e prodotti sofisticati, prevalentemente dai brand di fascia alta.Proprio perché il bianco e il nero non sono propriamente colori, possono infatti essere usati in accoppiata con un altro colore per creare un contrasto oppure abbinati per ottenere un logo minimalista e puro, qualcosa di iconico e ad alto impatto visivo. Nike, Adidas, Gucci, Converse sono solo alcuni rappresentanti di questa scelta sempre attuale.#MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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9 months ago

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Sei stato un grande attore teatrale per Roma e per tutti noi. Ciao Gigi. RIP ... See MoreSee Less
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9 months ago

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Happy Halloween!! 👻👻 #MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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9 months ago

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«Hai mai cliccato qui con il tuo mouse? Lo farai». Semplice e diretto: era lo slogan del primo banner pubblicitario apparso su internet. Era il 27 ottobre 1994, solo 26 anni fa, quando questa trovata pubblicitaria fece il suo debutto: il sito HotWired, emanazione online del mensile statunitense Wired e quindi senza particolari entrate per sostenersi economicamente, aveva messo in vendita uno spazio sul proprio portale e a sfruttarlo fu la compagnia telefonica AT&T. HotWired.com fu anche il primo sito a fornire stime su quanti clic ottenessero i banner, un dato importante per chi pagava la pubblicità e voleva sapere se la sua campagna stesse funzionando.Secondo le stime dell’epoca, la pubblicità di AT&T ebbe un successo notevole: il 44 per cento degli utenti che la visualizzarono ci cliccarono sopra, una porzione enorme di utenti se confrontata con le percentuali odierne di clic sugli annunci pubblicitari (il dato varia molto, ma in media ora si è ampiamente sotto l’1 per cento).La pubblicità su HotWired.com faceva parte di una campagna più ampia di AT&T, orientata soprattutto verso la televisione con una serie di spot su come sarebbe stato il futuro grazie a Internet.Pochi mesi dopo il banner di AT&T – era già il 1995 – Yahoo annunciò un primo accordo commerciale per mostrare pubblicità sulla sua homepage: all’epoca non esistevano motori di ricerca veri e propri e Yahoo sembrava una semplice lista di siti, suddivisa per categorie e generi. Tuttavia, la progressiva diffusione dei banner ebbe un notevole impatto sulla grafica e sull’organizzazione dei contenuti nei siti: nacquero formati pubblicitari orizzontali, verticali e quadrati, coi quali i gestori dei siti dovevano fare i conti per impaginare on-line i loro contenuti. In quegli anni banner e proprietari di siti crearono, senza esserne completamente consapevoli, il modo in cui siamo abituati a vedere e a consultare oggi un sito web.Sono passati 26 anni e da quel giorno il mondo dell'advertising non è stato più lo stesso. #MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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9 months ago

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Un giorno Budda si trovò davanti ad una gran folla impaziente di ascoltare il suo messaggio. Budda senza aprire bocca tese verso la folla la sua mano aperta. Nient’altro. Ognuno lo capì come la mente ed il cuore suggerivano. Sulla mano di Budda c’era un BIANCO fiore di loto.Bianco è il colore dell’assoluto e viene considerato indice di miglioramento o perfezione, purezza, innocenza, verginità, pulizia, trasparenza e chiarezza. 🌸Bianco contiene in sé tutti gli altri colori, unifica quindi la totalità, e nella vita e nell’esperienza umana, è usato per sostenere e segnalare diversi passaggi, si pensi al vestito bianco della sposa o al bianco funerario delle culture orientali.L’arte cristiana è giunta ad attribuire il bianco alla fede: Cristo si mostra avvolto da una luce bianca, e così gli angeli e tutti gli aspetti del sacro. Tutto ciò che è immateriale, che è legato ad altri mondi o altri stati dell’essere, facilmente appare come bianco, anche i fantasmi in genere vengono ricordati nell’immaginario comune, chiari e lattiginosi.Secondo i pitagorici, nella scala cromatica, il contrasto tra l’oscurità della notte e la luce del giorno corrisponde alla coppia dei contrari nero e bianco.Nella cultura indiana il bianco, il sattva, rappresenta gli dei nel mondo sacro. Per gli uomini africani il bianco è il colore dei morti, serve ad allontanarla e gli si attribuisce una grande potenza curativa. E’ un colore inoltre raffinato ed elegante quindi usato molto nell’abbigliamento e nell’arredo, infatti il bianco rende visivamente gli spazi più ampi e luminosi.Anche se definito un non colore, il bianco è tra i più gettonati nel marketing. Una delle prime immagini che tutti abbiniamo al bianco è infatti quella di qualcosa di fresco, pulito ed igienico: questo lo rende perfetto per essere utilizzato in settori come la medicina e la salute e cosmesi, come in quello dei prodotti domestici. Nel settore tecnologico invece è legato alla semplicità d’utilizzo di un determinato device.Questo colore è anche la scelta ideale per i prodotti che vogliono accentuare la loro genuinità, la loro non-manomissione, con pochi grassi, basso contenuto di zucchero, senza additivi alimentari.#MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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10 months ago

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Pubblicità una miscela giudiziosa di lusinghe e minacce. (cit. Stephen Leacock).#MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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10 months ago

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L'azione collettiva in 150 paesi è ciò che rende la Giornata Mondiale dell'Alimentazione uno dei giorni più festeggiati del calendario ONU. Centinaia di eventi e attività divulgative riuniranno governi, aziende, ONG, media e pubblico in generale per promuovere consapevolezza e azione a livello mondiale per tutti coloro che soffrono la fame e per la necessità di garantire diete sane per tutti.La Giornata Mondiale dell'Alimentazione 2020 celebra il 75° anniversario della FAO in un momento eccezionale: tutti i paesi del mondo stanno affrontano le conseguenze della pandemia globale del COVID-19. È giunto il momento di riflettere sul futuro che dobbiamo costruire insieme.La sicurezza alimentare è intesa come la possibilità di garantire in modo costante e generalizzato acqua ed alimenti per soddisfare il fabbisogno energetico di cui l'organismo necessita per la sopravvivenza e la vita, in adeguate condizioni igieniche.Coltivare nutrire e preservare: Oggi solo nove specie vegetali rappresentano il 66% della produzione agricola totale, nonostante esistano almeno 30.000 specie di piante commestibili.È necessario coltivare alimenti diversificati per nutrire i popoli e preservare il pianeta.Un Pianeta affamato: Oltre 2 miliardi di persone non hanno accesso regolare a cibo salubre, nutriente e sufficiente e si prevede che la domanda di cibo aumenterà, in quanto la popolazione globale dovrebbe raggiungere quasi 10 miliardi di persone entro il 2050.I costi della malnutrizione: Il costante aumento della fame dal 2014, di pari passo con l'aumento dell'obesità, indica chiaramente la necessità di accelerare e intensificare gli interventi per rafforzare i sistemi alimentari e tutelare i mezzi di sussistenza delle persone.#MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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10 months ago

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Tanto tempo fa, ma non è una fiaba, in una certa fabbrica gli operai si lamentavano con il padrone per il freddo che sentivano nel locale mensa, un locale che aveva le pareti imbiancate con un tono di blu, e chiedevano di aumentare il riscaldamento. Il padrone, non essendo di questa idea, fece invece dipingere le pareti con un tono di arancio: il risultato fu che non solo gli operai non avvertivano più il freddo, ma addirittura venne abbassato il riscaldamento.Il colore è, per la mente, come le onde per il mare: agisce su di noi come la musica.Ogni colore, che sia primario o secondario, suscita e rappresenta un'emozione o uno stato d'animo e può essere legato in particolare ad un evento. L'esperienza del colore è soggettiva e può rimandare alla cultura di appartenenza che suggerisce le personali percezioni su un determinato colore. Per esempio il giallo suscita qualcosa che irradia, come la luce del sole, mentre il blu qualcosa che racchiude, come l'universo. Il rosso sembra invece in movimento ma su se stesso, come il fuoco o il sangue. Nei differenti contesti socio-culturali i colori afferiscono a diversi significati ed occasioni in cui vengono utilizzati. Il bianco ad esempio può essere associato alla purezza, ma anche alla morte; il rosa che in origine in molte culture era legato alla sfera maschile poiché derivato dal rosso, colore che rimanda alla forza, è stato successivamente associato alla femminilità, come lo è stato il celeste per gli uomini, per motivi commerciali di marketing e vendita di prodotti.Sembra inoltre che il colore trasformi le nostre percezioni. Kurt Goldstein, ricercatore americano, ha dimostrato che gli oggetti sembrano più grandi e pesanti sotto una luce rossa, più piccoli e leggeri con una luce blu.La pubblicità è un messaggio complesso, costituito di molti fattori che interagiscono fra loro, dal punto di vista linguistico, compositivo e anche grafico. Uno degli elementi che sicuramente rappresenta un aspetto molto importante della comunicazione pubblicitaria è senz’altro il colore. La coerenza grafica e cromatica di immagini e testi rafforza l’identità del messaggio pubblicitario e ne facilita la memorizzazione. Con i colori, infatti, la pubblicità offre una specie di segnaletica che permette al fruitore di indirizzarsi intuitivamente e velocemente verso l’obiettivo di comunicazione che si vuole trasmettere.La scelta del colore da usare in un’inserzione non può però essere né intuitiva né casuale. Spesso ci si ricollega al colore dominante nel prodotto o nel suo packaging, addirittura creando a volte una dominanza cromatica che diventa quasi sinonimo del prodotto stesso, o antonomasia di certi valori (pensiamo al rosso Ferrari ad esempio). Più spesso si sceglie una determinata cromia per esprimere determinate sensazioni. Il colore infatti rappresenta un vero e proprio codice informativo, anche esso veicola un linguaggio che si rivolge principalmente all’inconscio. Noi comunque siamo soliti legare certe sfumature a precise sensazioni e connessioni mentali, anche se apparentemente non ce ne rendiamo conto.Rosso, blu, verde, giallo, colori, tinte, mondi che racchiudono anni di storia. Una lunghissima storia che comincia in tempi più antichi e arriva ai giorni nostri, incamerando nelle sfumature anni e anni di cambiamenti e rivoluzioni. Esistono circa dieci milioni di sfumature diverse, senza contare quelle che solo alcuni animali possono vedere. Infatti il gatto e la civetta conoscono sfumature per noi inesistenti quali quelle della banda di luce dell'infrarosso, mentre le api vedono anche le tonalità dell'ultravioletto.Il primissimo uso del colore risale a circa 70.000 anni fa, l’uomo di Neanderthal lo usava per accompagnare i defunti, li cospargeva di polvere ricavata dalla macinazione dell’ocra rossa, il colore del sangue. Circa 50.000 anni fa invece l’homo sapiens iniziò ad usare il colore per fini artistici, l’arte parietale o arte rupestre veniva raffigurata usando nero, ocra rossa, gialla e bianco.Molte teorie sono d’accordo sul fatto che l’uomo ha iniziato ad usare il colore in riferimento ai processi vitali, latte, escrementi, sanguinamento e ai fenomeni naturali come la luce e il buio, ecco perché i colori primevi per eccellenza sono il bianco (luce, latte), il nero (buio, escrementi) ed il rosso (sangue), sono quelli che ci stimolano più in profondità.Inizialmente lo si estraeva dalle piante, era la natura a dare la possibilità di aggiungere un tocco in più al bianco e nero. Il passaggio dalla tintura del proprio corpo o delle pitture rupestri alla tintura del tessuto ha segnato una fase fondamentale nella storia del colore, da quel momento infatti inizia l’estrazione del pigmento dai vegetali, i primi risultati di questa ricerca hanno visto la nascita del giallo, del rosso e del blu dai fiori e dalle piante.L’evoluzione del colore ha poi visto estrazioni dal mondo animale (cocciniglia, molluschi) e minerale (lapislazzuli), arrivando così ai meravigliosi tessuti e ai dipinti del Medioevo e del Rinascimento.Leonardo Da Vinci, iniziò con il colore ad olio un interessante studio sulla distinzione delle tinte prodotte dalla luce e dalle ombre. Con i colori naturali un tempo si tingevano i filati, si realizzavano cosmetici e si dava una tinta alle pietanze. La modernità negli anni ha cambiato le cose e ha visto la nascita dei colori sintetici. La scoperta del primo colore sintetico sembra sia attribuita a William Henry Perkin, intorno al 1856, per produrre il viola.Curiosando nel mondo dei colori, ai suoi usi e codici sociali, scopriamo che il salmone ad oggi è l’unico nome di animale utilizzato come vocabolo cromatico, che gli abiti da sposa non sono stati sempre bianchi o che l’arancione è uno dei colori meno amati nella società occidentale.Oppure che nessuno si vestiva di blu nell’antica Roma, che i primi oggetti di design avevano tinte pastello, che la Maglia Gialla ha contribuito a rivalutarne il colore e che la notte può avere molteplici sfumature.I colori sono parte essenziale della nostra esistenza, ci circondano, ogni persona ha un suo colore preferito.Alla domanda Perché è importante studiare la storia del colore? Pastoureau rispose: “Il principale compito del colore è di classificare, associare, di creare codici e sistemi di segni proprio nello stesso modo in cui in ufficio si classificano i documenti in faldoni rossi, blu, verdi o gialli. L’abbigliamento per esempio ha un codice a colori che classifica i gruppi, gli individui, le società intere. Il mio lavoro si occupa quindi del rapporto fra i colori e la società, perché non è possibile comprendere i colori del tempo presente se non in relazione a quelli delle epoche passate”.#MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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10 months ago

Mr. Wolf Creativity
Ricorre oggi l'anniversario degli 80 anni di John Winston Lennon.Ha cambiato la storia della musica con le sue canzoni, divenendo unadelle più potenti icone mai prodotte dalla cultura pop.Auguri John! 😎 #JohnLennon #MrWolfCreativity ... See MoreSee Less
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10 months ago

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Ogni giorno guardiamo lontano. 🔭#MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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10 months ago

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10 months ago

Mr. Wolf Creativity
Il 5 ottobre 1962 debutta al cinema l’agente 007 James Bond.E’ il protagonista del film Licenza di uccidere, diretto da Terence Young.Il film è ispirato all’omonimo romanzo di Ian Fleming.Si tratta del primo capitolo della serie di film di spionaggio dedicati all'agente segreto James Bond, personaggio che sul piano letterario aveva esordito nel 1953 con il romanzo Casino Royale.“Licenza di uccidere” ( Dr. No titolo originale) venne realizzato a basso costo, ma si rivela un grande successo commerciale. Il film lanciò un genere che ebbe e continua ad avere un grande successo dopo oltre cinquanta anni.Impersonato nel corso degli anni da Sean Connery, George Lazenby, Roger Moore, Timothy Dalton, Pierce Brosnan e Daniel Craig, il detective inglese non ha mai smesso di affascinare. La serie ufficiale dei film di 007 comprende 24 titoli a partire dal 1962, fino al 2015.Le caratteristiche principali sono rimaste invariate nel tempo.Tra queste, oltre l’ipertecnologia dei mezzi utilizzati dai vari protagonisti, sicuramente il fatto che ogni film di James Bond offra l’occasione per veri e propri tour attraverso le più disparate location internazionali e non poteva certo mancare l’Italia.Location cinematografiche famose sul piano internazionale come Venezia, sicuramente la più sfruttata, Roma, Siena, Cortina d’Ampezzo, Lago di Como. Ma anche località bellissime ma meno note dal nord al sud Italia alle isole.Un’altra particolarità rimasta invariata e diventata caratteristica della serie è il celebre tema musicale scritto da Monty Norman. E la sequenza gunbarrel (“canna di pistola”), la scena che ricorre all’inizio di ogni film di James Bond. Non è stata sempre eseguita nello stesso modo, ma l’inquadratura rimane comunque sempre la stessa: lo spettatore guarda attraverso la canna di una pistola e in fondo si vede la sagoma di un uomo in smoking che cammina, da destra verso il centro dello schermo. E del mirino. La sagoma si ferma, si gira e spara, verso chi guarda perché il suo nome è “ Bond, James Bond”. 🕴#MrWolfCreativity 🐺 ... See MoreSee Less
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